Costume da bagno: ad ognuna il suo

Si chiama Sculpture, di Speedo, e il nome è tutto un programma. Avete la classica forma a mela, con fianchi e seno abbondante? Il modello che fa per voi è quello che stringe il girovita, in modo da armonizzare la figura. Siete fatte a clessidra, con il vitino da vespa? C’è il costume che solleva il seno e lo definisce. Se siete a pera (la forma più diffusa nell’universo femminile), con fianchi larghi e poco decolleté, il modello giusto accentuerà il busto e stringerà sotto.
L’invenzione è della britannica Laura Rattray, un’ex progettista di biancheria intima, secondo la quale la pecca più grande dei costumi da bagno in commercio è quella di non tenere conto di come sono fatte oggi le donne, basandosi su un modello di femminile di oltre mezzo secolo fa. Nel frattempo le forme sono cambiate.
Da una ricerca è risultato che quasi il 50% delle donne si identifica in categoria “ sedere abbondante”, stile Jennifer Lopez, Beyoncé o Kim Kardashian. Il loro costume tipo mette in primo piano il decolleté, dato che le retrovie parlano da sole senza bisogno di un portavoce. Il 19% s’identifica nella forma a clessidra, il 32% nella forma a mela. Poiché indossare il costume da bagno è la cosa più vicina all’essere nudi in pubblico, è importante sceglierne uno doni alla propria figura e non sia solo comodo ma metta in evidenza i punti forti.














































